Grazie

La verità sugli immigrati è che, senza di loro, si fermerebbe tutto. Le famiglie andrebbero in tilt senza babysitter e badanti. Gli uffici sarebbero inagibili senza pulizie. I ristoranti infrequentabili in assenza di lavapiatti. Chiuderebbero padiglioni interi di ospedali. Si svuoterebbero i confessionali se non ci fossero preti di importazione. Il calcio sarebbe molto più triste al netto degli stranieri.

Provate a depennare nomi come: Kakà, Milito, Trezeguet, Pato, Mutu, Crespo, Zanetti, Lavezzi… Immaginate che dalla prossima partita nessuno di loro scenda in campo. Per molti sarebbe un disastro. Più di un terzo dei calciatori della nostra serie A viene dall’estero. Negli altri sport professionistici la situazione è simile. Non si tratta solo di un fenomeno domenicale o limitato alla vita delle piccole comunità. Altre attività indispensabili alla nostra vita, così come siamo abituati a viverla, verrebbero meno.

È questo il senso di Grazie – Ecco perché senza immigrati saremmo perduti (Chiarelettere), il nuovo libro di Riccardo Staglianò, giornalista di Repubblica e scrittore. Un’inchiesta dal Trentino alla Sicilia, dai senegalesi raccoglitori di mele della Val di Non ai pescatori tunisini che mandano avanti la pesca di Mazara del Vallo. ”Nel congelatore entri sudato come sei in coperta, perché non c’è tempo per asciugarsi, vestirsi di più. Quegli sbalzi di temperatura mi hanno fatto saltare un bel po’ di denti, ho il diabete, la pressione alta, anche i reumatismi e la bronchite cronica. E la mia pensione di invalidità non arriva neanche a 400 euro” racconta Bazine, uno dei pescatori attivi a Mazara del Vallo, per la maggior parte tunisini.

Un duro e documentato atto di accusa che demolisce i principali luoghi comuni che riguardano gli immigrati. Un dito puntato che fa appello ai fatti, non all’ideologia. Parlando più al portafogli che al cuore del lettore. Non c’è spazio per loro? È vero il contrario: il Cnr denuncia da tempo il «rischio estinzione» senza il loro apporto demografico. Ci costano troppo? Tra quel che prendono e quel che danno, ci guadagniamo circa 5 miliardi di euro. Ci rubano il lavoro? La Banca d’Italia assicura che non è affatto così.

Insomma, un lungo reportage tra le minoranze essenziali e troppo spesso invisibili che fanno funzionare il Paese. Una giornata italiana raccontata ora per ora. Nell’Italia che, senza stranieri, andrebbe in ginocchio.
(Emilio d’Angelo)

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Intervista a Riccardo Staglianò (di Iman Sabbah)

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