Il talento di miss Highsmith

Il talento di miss HighsmithForse non stupirà chi conosce i suoi gialli, scoprire da questa ambiziosa e giustamente premiata biografia che Patricia Higsmith – come del resto evoca il titolo, che gioca sul suo giallo più famoso, Il talento di mister Ripley – assomiglia molto ai personaggi che ritrae. Non sarà supefacente, anche perché accade con gli scrittori di trovare delle sovrapposizioni evidenti tra il loro vissuto e l’opera; ma in questo caso, come dire, si raccontano gli indizi e le prove presenti nella vita della scrittrice.  Per prima cosa, la sua formazione e le curiosità da giovane.

Il daimon della scrittrice si fa sentire presto. Fin da bambina ha una “fascinazione per ciò che era psicologicamente ‘anormale’ destinata a durare per il resto della vita. Mentre le sue coetanee leggevano le favole, la Highsmith si perdeva nella lettura di The Human Mind del dottor Karl Menninger, un resoconto dettagliato di comportamenti cosiddetti ‘devianti’ come la cleptomania , la piromania e la schizofrenia”. Arriva al punto di idealizzarla, quasi, la follia, considerare “scandalosamente disgustosa” l’espressione a essere normali, concetto per lei pericolosamente vicino a quello di ‘mediocri’. “Di sicuro, chiunque riesce a raggiungere un obiettivo è, a priori, anormale”.

Il suo modo di vedere il mondo colpisce niente meno che Hitchcock, che da Sconosciuti in treno ricava un film. (che a lei non piacque molto, lo trovò non abbastanza scioccante rispetto all’originale). Nella biografia avvincente come un romanzo e molto intessuta con le parole stesse della Highsmith, il racconto delle opere della scrittrice si intreccia al racconto che il biografo fa delle sue storie sentimentali. Un esempio emblematico, lo ‘scandaloso’ The Price of Salt, (1953, in Italia Carol, Bompiani) pubblicato inizialmente sotto pseudonimo, che racconta un amore tra due donne. Con insolito (per le letteratura lesbica e per la narrativa della Highsmith) happy end.

Ma anche nelle sue storie vissute, c’è poco di happy. L’instabilità sentimentale caratterizza la sua vita. “Negli anni la scrittrice si convinse che questo periodo, e quello che considerava il tradimento della madre nei suoi confronti,aveva influito profondamente sulle sue relazioni. ‘ Respingo qualsiasi elemento di stabilità’ scrisse all’amico Alex Szogyi ‘e questo mi succede in continuazione: anzi, sono io a provocare tutto ciò. Naturalmente tendo a ripetere il rifiuto di mia madre verso di me: mi ‘abbandonò’ , lasciandomi a mia nonna, quando avevo dodici anni, dopo avermi riportata in Texas con la promessa che avrebbe divorziato dal mio patrigno… Non mi sono mai ripresa. Così cerco delle donne che mi feriranno in maniera simile ed evito quelle che sono… Brave persone’. La separazione dalla madre durò solo un anno, ma ormai il danno era fatto”.

“Il mio gioco d’azzardo, il mio vizio, la mia lusinga, il mio male è una donna che non è del tutto sincera (…).” annotò nel taccuino. “Succede lo stesso quando scrivo, sono attratta dal male. Non che io possa minimamente considerarmi il lato ‘buono’ della situazione”. Altrove si definisce una ‘masochista inconscia’ e con gli anni sempre più misantropa. “La morale è: stai da sola. Ogni idea di un rapporto intimo dovrebbe essere immaginaria, come uno dei racconti che sto scrivendo. In questo modo non si fa male nessuno, né io né l’altra persona”. In se stessa come negli altri,  ama dissezionare-descrivere l’identità nelle sue sfaccettature.

Non a caso tra gli scrittori predilige Dostoevskij. “Significativamente ambidestra, la Highsmith era dimidiata, come la sua narrativa: io e spettro, la sua identità era un flusso mutevole. ‘Dostoevskij è criticato per l’ambiguità, l’illogicità, le contraddizioni presenti nelle sue opere; peggio ancora, per le ambiguità della sua filosofia, scrisse nel 1947. ‘Ma il due è onnipresente. Forse questo numero meraviglioso, magico, creativo, pubblico e privato, è il segreto dell’universo. Si possono amare due persone, dentro ognuno di noi sono ambedue i sessi, sentimenti opposti coesistono fianco a fianco. Così è come anch’io vedo il mondo’ “.

E leggendo i suoi romanzi, le gesta dell’adorabile psicopatico Ripley, protagonista di cinque storie,  e anche molti suoi racconti brutali, è evidente che il mondo lo vede proprio così. Ripley, l’amorale che la fa franca.  Lei empatizza molto con il suo personaggio (un capitolo di questa biografia s’intitola significativamente ‘Pat H., alias Ripley’). D’altra parte Wilson sottolinea: “Aveva sperimentato sulla propria pelle molte delle caratteristiche di Ripley: identità divisa, insicurezza, senso di inferiorità, ossessione per un oggetto di adorazione e la violenza che scaturisce dalla repressione. Come il suo giovane antieroe, sapeva che per sopravvivere era necessario appoggiarsi a una fantasia psicologica di propria invenzione.

‘La felicità, per me, è una questione di immaginazione’ annotò nel taccuino mentre scriveva Il talento di mister Ripley“. La felicità dei lettori della Highsmith, è sentire che niente di quello che è umano le appare alieno.

 (Cristina Bolzani)

Patricia Highsmith, Tutto Ripley (5 voll.), Bompiani

Andrew Wilson, Il talento di miss Highsmith, Alet Edizioni 

Patricia Highsmith, Come si scrive un giallo – Teoria e pratica della suspense (minimum fax, 2007)

———————————————————————————-

Di Patricia Highsmith (Fort Worth, Texas, 1921 – Locarno, Svizzera, 1995) Bompiani ha pubblicato tutte le opere narrative. I suoi romanzi e racconti hanno anche ispirato celebri film: da Sconosciuti in treno è stato tratto il capolavoro di Alfred Hitchcock L’altro uomo; il personaggio più famoso della scrittrice, Tom Ripley, è stato portato sullo schermo da Wim Wenders (L’amico americano) e poi riproposto con il volto di Matt Damon nel film Il talento di Mr. Ripley, per la regia di Antony Minghella; da Il grido della civetta Claude Chabrol ha tratto Il grido del gufo. (dal sito Bompiani)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...