10 libri del 2011

1 – Da scoprire: Goce Smilevski, lo scrittore macedone autore di La sorella di Freud  (Guanda, trad. Davide Fanciullo, 18 euro). Un romanzo che ricostruisce la vita di Adolfine, una delle quattro sorelle di Freud (le altre sono Marie, Rosa, Pauline), che le priva della possibilità di fuggire con lui da Vienna occupata dai nazisti, e di evitare la morte in un lager.

Loro moriranno, mentre lui si mette in salvo con la famiglia a Londra. La storia è raccontata dal punto di vista di Adolfine, la più giovane, con cui peraltro Freud aveva un rapporto particolarmente stretto, e lei un attaccamento vagamente incestuoso. Il primo capitolo distrugge più l’immagine di Freud di quanto lo abbiano fatto i libri neri contro il suo pensiero. Dà dell’uomo un’idea meschina ed egoista a livelli mostruosi. Adolfine ci è da subito vicina, con la sua ferita di non amore – una madre che la odia da subito – che si riflette in un suo legame infelice, con l’infelice orfano Rajner. La storia della sua vita, raccontata dal campo di concentramento, comprende tante forme di dolore o di vicinanza al dolore, nella clinica psichiatrica  dove lavora il fratello, nell’amicizia per Klara, nella scelta di abortire. Un romanzo impastato di profonda tristezza umana, con un tono che rende con potenza il dolore psichico di Adolfine, le sue riflessioni sulla follia. Ranieri Polese (Corriere della Sera) intervista Goce Smilesvky.

2 – Da riscoprire: Stefan Zweig. I suoi ultimi racconti pubblicati d Adelphi, – è appena uscito Paura, all’altezza dei precedenti – sono un autentico divertimento per chi apprezza i viaggi introspettivi in personaggi tormentati e complessi. Zweig su trame di assoluta semplicità costruisce degli intrichi mentali straordinari, entra in risonanza con i personaggi. Nell’ultimo romanzo eplora il tradimento e il senso di colpa che ne deriva. L’inizio. Quando Irene uscì dall’appartamento del suo amante e cominciò a scendere le scale, tutto d’un tratto quella paura insensata tornò a impadronirsi di lei. All’improvviso una spirale nera prese a mulinarle davanti agli occhi, le gambe erano come bloccate da una morsa di ghiaccio, ed ella dovette aggrapparsi in fretta alla ringhiera per non cadere bruscamente in avanti. (Adelphi, trad. Ada Vigliani).

3 – Ian McEwan, con un romanzo tragico-farsesco sul destino del pianeta, Solar (Einaudi). Recensione di Solar.

4 – La saggistica, vera protagonista dell’anno: quella di critica musicale, che sia applicata al pop o alla classica, di Alex Ross. Recensione di Senti questo.

5 – Il saggio di Berardinelli, Non incoraggiate il romanzo (Marsilio) , che ci sentiamo di incoraggiare nella sua intenzione programmatica. L’intervista a Alfonso Berardinelli.

6 – Paranoia di Luigi Zoja (Bollati Boringhieri), per l’importanza del tema e la chiarezza divulgativa dell’eccellente psicoanalista junghiano. La recensione di Paranoia  e l’intervista a Luigi Zoja su Aldilà delle intenzioni. Etica e analisi  (Bollati Boringhieri).

7 –  Voltando pagina  (Saggiatore) , con testi di Virgina Woolf, a cura di Liliana Rampello. Intervista a Liliana Rampello.

8 – Montaigne – L’arte di vivere (Fazi).  Un profilo biografico appassionato. La recensione del libro.   

Infine due di narrativa italiana, di due (donne) esordienti premiate dalla critica e anche dai lettori.

9 – La vita accanto di Mariapia Veladiano (Einaudi). Intervista a Mariapia Veladiano (di Luigia Sorrentino) .

10  – Settanta acrilico trenta lana di Viola Di Grado (E/O editore). L’intervista a Viola Di Grado

(Cristina Bolzani)

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