Io sono Heathcliff

Nell’intreccio di bene e male, passione, ossessione, odio, amore e vendetta si confondono. E’ una dialettica delle pulsioni e dei sentimenti che connotano la natura umana, a cominciare da quella della creatrice di Heathcliff.

Emily Brontë scrisse: Ho sognato nella mia vita sogni che son rimasti sempre con me e che hanno cambiato le mie idee, son passati attraverso il tempo ed attraverso di me, come il vino attraverso l’acqua ed hanno alterato il colore della mia mente.

Nell’ambivalenza indistricabile del sogno, dell’inconscio che mescola e confonde, c’è la forza del romanzo. Che Tomasi di Lampedusa giudica così: Lo si è voluto paragonare a King Lear. Ma, veramente, non a Shakespeare fa pensare Emily, ma a Freud; un Freud che alla propria spregiudicatezza e al proprio tragico disinganno unisse le più alte, le più pure doti artistiche.

«Io sono Heathcliff!» dice nel romanzo Catherine e Nelly, confessandole la sua decisione di sposare Linton e il suo amore per Heatcliff. Ma non è in ballo la storia d’amore tra un uomo e una donna, fa notare Virginia Woolf.

Cime tempestose è un libro più difficile da capire di Jane Eyre, perché Emily era più poeta di Charlotte. Scrivendo, Charlotte diceva con eloquenza e splendore e passione ‘io amo’, ‘io odio’, ‘io soffro’. La sua esperienza, anche se più intensa, è allo stesso livello della nostra. Ma non c’è ‘io’ in Cime tempestose. Non ci sono istitutrici. Non ci sono padroni. C’è l’amore, ma non è l’amore tra uomini e donne. Emily si ispirava a una concezione più generale. L’impulso che la spingeva a creare non erano le sue proprie sofferenze e offese. Rivolgeva lo sguardo a un mondo spaccato in due da un gigantesco disordine e sentiva in sé la facoltà di riunirlo in un libro. (…) Il suo è il più raro dei doni. Sapeva liberare la vita dalla sua dipendenza dai fatti; con pochi tocchi indicare lo spirito di una faccia che non aveva più bisogno di un corpo; parlando della brughiera far parlare il vento e ruggire il tuono.
(V. Woolf, Voltando pagina, Saggiatore 2011).

Black line: son or daughter of; if dotted it means adoption – red line: wedding; if double it means second wedding – pink line: love – blue line: affection
green line: hate – light yellow area: active heroes – violet area: external observers.  Wikipedia

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Jane Eyre and Wuthering Heights – Virginia Woolf, The common reader  

Ovvero delle Cime Tempestose

Cime tempestose – adattamenti film, tv, radio

 

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