Gelosia

Si sa che è stato lo scrittore-teorico più convincente sul tema, ma vedere un suo libro intitolato Gelosia fa comunque effetto. Che cosa sia questo complesso e attanagliante sentimento ce lo ricorda il Breviario proustiano di Patrizia Valduga, che riprende citazioni della Recherche divise per argomenti. Troviamo definizioni come queste.

Spesso la gelosia è solo un inquieto bisogno di tirannia applicato alle cose dell’amore.

Quello che crediamo essere il nostro amore, la nostra gelosia, non è che un’unica passione continua, indivisibile. Amore, gelosia sono composti da un’infinità di amori successivi, di gelosie diverse, che, quantunque effimeri, grazie alla loro molteplicità ininterrotta suscitano l’impressione della continuità, l’illusione dell’unità.

Troviamo innocente desiderare, e atroce che l’altro desideri.

Ma è ancora più possiamo addentrarci nel tema-chiave della catterale proustiana – se per Giacomo Debenedetti (ricorda Daria Galateria nella prefazione) la Recherche è “l’immensa istruttoria di un geloso, l’implacabile interrogatorio che Proust, con l’ossessiva ostinazione della mania gelosa, rivolge alla sfuggente vita” – leggendo questo stralcio da Sodome e Gomorrhe per la rivista Les Ouvres libres, che ripercorre a velocità decuplicata le dinamiche del geloso Narratore e del geloso Swann. In una serata mondana dai principi di Guermantes, sfilano loro e altri personaggi della Recherche, dal signor di Charlus a Françoise ed Albertine. A ricordare, dietro il tono frivolo della soirée, che ci sono molte gelosie possibili, quella muta dell’omosessuale, quella dettata dall’invidia, dal senso di esclusione, dalla rivalità, dalla competizione.

Il titolo Jalousie è stato proprio deciso da Proust. Aveva usato la parola anche venticinque anni prima, nel 1894, per La fin de la jalousie (La fine della gelosia), storia di un amore devastato da un sospetto che svanisce solo con la morte di chi ama. Anni dopo, mentre si sforzava di finire la Recherche, e vicino alla morte, Proust estrapolava per Ouvres livres questa storia in tre atti, che doveva servire da anticipazione  ‘lancio’ del grande romanzo.

Lo spot, a suo modo, di un’opera dalla ben diversa complessità narrativa e filosofica, ma che documenta  l’idée fixe del suo immaginario.

Menzogna – Breviario proustiano

Proust (ristretto) in tv

La Recherche a fumetti

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