Maigret prêt-à-porter

L’idea è quella di aumentare i lettori appassionati delle storie di Simenon, oltre che ricatturare quelli già interessati a Maigret. Adelphi si getta così nel mercato degli ebook – il genere dei gialli è tra i più fortunati nelle vendite dei libri digitali, proprio come nelle classifiche dei libri di carta – , lanciando cinque uscite ogni ultimo lunedì del mese.

 

Si comincia con Pietro il Lettone, il primo Maigret,  gratis, insieme agli altri quattro L’impiccato di Saint-Pholien, La ballerina del Gai-Moulin, Il defunto signor Gallet, Il porto delle nebbie, a 1,99 euro.  Poi  il prezzo sarà di 4,99 euro per ogni titolo.
«C’è più poesia nelle straordinarie opere jazz di Kurt Weill o negli straordinari romanzi di

Georges Simenon che nella maggior parte dei libri che pretendono di essere libri di poesia perché sono scritti andando a capo a ogni riga», si legge all’inizio del sito italiano dedicato a Georges Simenon. Devono essersene accorti in molti, se proprio in questi giorni si ricorda l’artefice di Maigret anche nella sua terra natìa, con una grande mostra (chiude il 24 febbraio). Il Belgio si riappropria così di una celebrità letteraria che parecchi credono francese, minacciata nella fama da un personaggio di fantasia, il belga Poirot inventato da Agatha Christie.

La mostra di Bruxelles Georges Simenon, percorso di uno scrittore belga che prelude a un museo a lui dedicato, con la consulenza del figlio John Simenon (dovrebbe essere inaugurato nel 2015 a Liegi), mette in scena la ‘fabbrica’ dello scrittore, dei suoi oltre quattrocento scritti, compresi i romanzi e racconti sotto pseudonimo (dei 193 romanzi pubblicati sotto il suo nome, il commissario Maigret è protagonista di 76 romanzi e 26 racconti, tutti pubblicati fra il 1931 e il 1972). C’è il percorso dei suoi rituali, come la busta gialla sul cui retro annotava le prime informazioni di ogni personaggio, le pipe, il calendario che scandisce le tappe della stesura: di solito per scrivere un romanzo ci metteva undici giorni. Ma poi, a voler guardare oltre le sue opere, la vita di Simenon è stata molto romanzesca, con le tante amanti, le residenze diverse (Parigi, America, New England, abita anche a Place des Vosges, nella casa di Hugo), la passione per il mare, l’interesse per la psichiatria e la medicina. 

Ammirato da Gide,Céline, Walter Benjamin, Cocteau, Simenon si racconta nel romanzo autobiografico Memorie intime, scritto tre anni dopo il suicidio della figlia venticinquenne, Marie-Jo. Simenon non andò a Parigi ma fece in modo che fossero eseguite le ultime volontà di quella figlia con la quale aveva un rapporto di lettere e telefonate frequenti, figlia che lo aveva idealizzato. Marie-Jo alternava periodi di esaltazione e depressione. Anche la madre della ragazza, Denyse,  soffriva di crisi maniaco-depressive, e cercò di incolpare lo scrittore del suicidio. Le sue Memorie sono anche una risposta a quelle accuse.

[youtube_sc url=”http://www.youtube.com/watch?v=69zfpWEnaGc&sns=em”%5D

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...