Glenn Gould alla tv

Entusiasta, chiaro, carismatico. E poi pianista, compositore, ma anche attore, pensatore, direttore d’orchestra. E’ tutto questo Glenn Gould nelle diciannove ore di programmi cinematografici e televisivi con la Canadian Broadcasting Corporation. Sono speciali televisivi, concerti, interviste e discussioni, ora in Dvd, nei quali il pianista – famoso per i ritratti  solitari nei paesaggi innevati del Canada, e per quel canterellare solipsistico e così poco accademico che a volte accompagnava le sue esecuzioni – si rivela in in una inedita versione divulgativa, tanto a suo agio con la telecamera quanto era malmostoso nei concerti dal vivo.

In questi triti tempi televisivi è un esempio di tv che potrebbe dare un’idea a qualche autore. E’ rimasto un unicum il programma condotto da Roman Vlad che presentava il ciclo di registrazioni di Arturo Benedetti Michelangeli per la Rai nel 1962; erano lezioni esemplari per la capacità didattica appassionata di trasmettere il senso delle opere e dell’intepretazione.

Del resto si è visto che quando Rai ha concesso sporadici passaggi televisivi ai musicisti c’è sempre stato un picco di ascolti e interesse. Il ‘farsi’ della musica davanti alle telecamere che avvicinano alla più grande platea strutture apparentemente astratte e difficili a quanto pare è uno spettacolo convincente. Se poi l’istrione di turno è  un ombroso James Dean del pianoforte, il risultato non può che essere brillante.

Per capire Glenn Gould in relazione alla musica è utile leggere L’ala del turbine intelligente, una raccolta di ‘deliziosi e provocanti shock’, sono parole di Leonard Bernstein, a volte giudizi ironici, a volte provocazioni eccentriche, argomentazioni controcorrente, guizzi della sua incredibile e ‘turbinosa’ intelligenza.  Parla di Mozart e Beethoven, della musica nell’Unione Sovietica, Strauss, Mahler, Schoenberg e la dodecafonia. Sollevò polemiche la sua opinione che il concerto era un’istituzione moribonda; Gould peraltro aveva una fede incrollabile nelle tecnologie e si spese al massimo per le registrazioni discografiche (oltre che, come si è visto, per la tv). Un punto di vista ribadito nel capitolo (qui in una scena di 32 piccoli film su Glenn Gould) Glenn Gould parla di Glenn Gould con Glenn Gould.

Mirabilmente singolare

Glenn Gould e la ricerca del pianoforte perfetto

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1 Comment

  1. Bello, interessante, suggestivo.
    Non so se per merito di chi ha scritto o del fascino che da GG sempre promana, ma comunque, ribadisco: bello, interessante, suggestivo. Sul canticchiare ipnotico di Gould, poi, ci si potrebbe soffermare a lungo…

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