Morte di un casanova

Questa è opera dell’Idolatria
O mio amore
mi spiace di averti chiesto
di abitare con me nella neve
e di aver venerato la neve
Questa è opera della Derisione
il Signore è più svelto di te
Questa è opera dell’Indolenza
Così rapide queste lacrime
Così calmo questo dolore
Questa è opera della Compassione
Andrò oltre la maschera della tua rabbia
Andrò oltre la maschera della tua vendetta
Abiterò nel tuo cuore e nel tuo essere metà
Questa è opera del Matrimonio 

This is the work of Idolatry.
O my love
I am sorry I asked you
to live with me in the snow
and that I worshipped the snow
This is the working of Scorn
The Lord is faster than you
This is the working of Sloth
So swift these tears
So calm this grief
This is the working of Compassion
I will go behind the mask of your anger
I will go behind the mask of your revenge
I will dwell in your heart and your halfness
This is the working of Marriage

(Leonard Cohen, Morte di un casanova, minimum fax, p. 392-393)

Uscito originariamente nel 1978, Morte di un casanova è una raccolta di poesie, prose poetiche, pagine di diario sul tema dell’amore che ci offrono un ritratto intimo e toccante dell’autore. Un libro con una struttura particolare, in cui a una poesia o un brano di prosa ne segue quasi sempre un altro, dallo stesso titolo, che gli fa da controcanto in tono opposto, più ironico o più doloroso; un gioco di specchi, insomma, che incarna perfettamente le contraddizioni, i paradossi e le ambiguità della personalità di Cohen, e dell’esperienza amorosa in sé. Un libro appassionante e provocatorio che resta fra i più significativi della produzione di colui che Suzanne Vega ha definito «mistico e amante, penitente e monaco. Uno dei grandi songwriters del nostro tempo».

«Cohen e le sue religioni, ebraismo e buddismo. Cohen dal suo osservatorio in Canada, dal suo osservatorio mobile in camere d’albergo in Europa, dal suo osservatorio in un monastero buddista da qualche parte negli Stati Uniti.
Cohen tra Montreal e un’isola greca. Cohen e Gerusalemme sempre presente e sempre lontanissima.
Cohen che in questo libro è sempre da un’altra parte.
Questo libro di immagini pornografiche e liriche.
Il corpo, lo spirito e un luogo geografico. Tutte cose da scegliere, tutte decisioni da prendere.
E parole che ci faranno sospirare eternamente».

(dalla prefazione di Vasco Brondi)

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