Tongzhi: gay o compagno?

Se ne era parlato a proposito del romanzo Beijing Story, storia di un amore omosessuale scritta da un anonimo che si firma Tongzhi, parola che sta per ‘compagno’ comunista, ma che negli ultimi anni ha preso il significato gergale di ‘gay’. L’ironia di scegliere quella parola per coprire l’anonimato è chiara:  per il regime cinese non c’è ‘compagno’ meno degno di un gay. Oggi questa certificazione di indegnità arriva dall’esclusione della parola dal dizionario cinese, come spiega Bbc in questo articolo.

 L’edizione di uno dei dizionari più autorevoli della Cina è già stata criticata da attivisti per i diritti. La parola Tongzhi è stata amata dei comunisti per decenni. Uno dei compilatori ha detto che non vuole attirare l’attenzione sul suo significato più colloquiale. Una ragione della censura è per così dire storica. Infatti l’uso di Tongzhi come omosessuale nasce a Taiwan e nella ex colonia Hong Kong con il chiaro intento di ridicolizzare i comunisti.

Secondo Ding Xueliang, un professore di scienze sociali da Hong Kong University of Science and Technology, questo atteggiamento non è sorprendente. “L’uso del Tongzhi per descrivere l’omosessualità è nato a Hong Kong e Taiwan per prendere in giro la terminologia comunista cinese, perché i leader cinesi si chiamavano tra loro ‘compagno’  – per esempio, ‘Hu Jintao Tongzhi’ o ‘Wen Jiabao Tongzhi ‘ “, ha detto.

Certo è che dopo decenni questa ragione pure comprensibile nasconde una primitiva volontà di censura. Viene il sospetto che si cancelli la parola per ‘cancellare’ una realtà scomoda per il regime. Nonostante i lenti progressi nell’accettazione sociale, gli omosessuali cinesi sono ancora lontani dall’acquisizione dei diritti civili. Bandire una parola dal dizionario è bandire l’esistenza, reale e simbolica di una condizione. I cinesi, maestri nella catalogazione della infinita varietà dei Nomi, non possono non saperlo.

La parola standard per “omosessuale” in cinese è tongxinglian, che si traduce letteralmente come “legame omosessuale”. Ma per molti cinesi gay è una parola troppo fredda. Tongzhi significa letteralmente stessa volontà.

 La parola “gay” eliminata dalla nuova edizione del vocabolario – Il Fatto Quotidiano

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