Vita ardente di KM

La breve vita di Katherine Mansfield scorre fino all’inarrestabile epilogo in questa  biografia di Nadia Fusini, dotata di speciali sintonie per le vite  eccentriche di grandi scrittrici, a cominciare da Virginia Woolf. L’espediente narrativo è nelle voci di Francis e Zoe, giovani fratello e sorella. Lui è uno scrittore, solitario e immobile, ‘malato’,  lei  interprete e sempre in viaggio. Lui riflessivo, lei esoterica.

Quando Francis decide di scrivere un racconto su Katherine Mansfield ne parla a Zoe, ignara della scrittrice e della sua vita. E’ l’occasione perché lui gliela racconti.

KM, come lei stessa amava firmarsi, nasce nel 1888 in Nuova Zelanda. A 23 anni si trasferisce  a Londra. “E’ in Europa in modo stabile dall’agosto del 1908 e ha già avuto molte esperienze – d’amore, di sesso: un aborto, anzi, due aborti e una peritonite, dopo la quale non potrà avere figli. E’ una ragazza avida di incontri, impulsiva, promiscua, confusa e autodistruttiva. E’ spaventata, troppo spaventata. E per questo sbaglia: tutti gli sbagli che fa sono dovuti alla paura; la sua febbre, la fretta, l’impazienza, l’appetito di vita dipendono dalla paura. Corre, corre di esperienza in esperienza… E’ come se sapesse già che la sua vita sarà breve.” (p. 18-19)

A Londra incontra John Middleton Murry, giornalista e poetucolo dal tono autocommiseratorio, ambizioso e rammollito (poi diventerà il curatore, anche criticato, delle opere di KM);  le resterà vicino, se pure spesso separato da lei, e la raggiungerà alla morte della scrittrice, nel ritiro vicino a Parigi di Le Prieuré, del famoso Gurdjieff, contestato mistico guaritore che attrae a sé gli artisti e gli sradicati vari.

Muore di tisi a 34 anni – l’inverso dei 43 vissuti da Cechov, che lei tanto ammirò. Muore per quel  “dolore all’ala” che l’aveva oppressa nel breve tempo a lei concesso. Non a caso  i suoi racconti sono pervasi da un senso di precarietà, attraversati  da angosce improvvise e lancinanti come da rapide pulsazioni di meraviglia e di estasi.

Una scrittura/vita assoluta, ardente, baluginante,  senza  futuro, già nostalgica del mondo che sta per lasciare.

Katherine Mansfield

A Portrait of Katherine Mansfield

Io Katherine Mansfield e il mio fantasma

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