Peanuts ‘traditori’ all’asta

Un’amante per Charles Schulz. Più di quarant’anni dopo si scopre un’avventura extraconiugale del creatore dei Peanuts.  Lo rivelano le sue lettere d’amore messe all’asta dalla donna che con lui ebbe una relazione tra il 1970 e il ’71, tra pranzi in hotel di lusso, brevi viaggi, passeggiate e pattinate sul ghiaccio. A 48 anni Schulz, all’epoca sposato con Joyce Halverson, da cui ebbe cinque figli, si innamorò di Tracey Claudius, 25 anni, che poi fu la causa del suo divorzio nel 1972.

Le lettere e i bigliettini – per un totale di 44 -, arricchiti da alcuni schizzi dei Peanuts dedicati all’amante saranno messi all’asta da Sotheby’s a New York il 14 dicembre. Complessivamente gli autografi sono 56 pagine, con 22 disegni – nei quali Schulz si firma anche Sparky, uno dei suoi soprannomi preferiti – che la famiglia Claudius ha stimato 250-350 mila dollari (circa 190-270 mila euro).

Alcuni degli schizzi, dove sono raffigurati Charlie Brown, Snoopy e Lucy, sono diventati in seguito fonte di ispirazione per storie pubblicate. In un paio di lettere Schulz rivelò alla giovane Tracy che le sue telefonate erano state scoperte dalla moglie.

Un’eco della sfuriata di quella scoperta si trovò in una striscia a fumetti, quella in cui Charlie Brown rimprovera il depresso Snoopy perché “non può vedere quella bracchetta”, invitandolo a non fare più telefonate interurbane.

Schulz chiese due volte la mano di Tracey Claudius, ma lei rifiutò per non rovinare una leggenda del fumetto americano. Dopo il divorzio dalla moglie Joyce Halverson, il papà dei Peanuts si risposò nel 1973 con Jean Forsyth Clyde, con cui ha vissuto il resto della vita.

Oggi, conoscendo le lettere all’amante, assumono un’altra luce certe frasi presenti in alcuni fumetti dell’epoca, come ad esempio quella in cui Charlie Brown visita un banchetto di Lucy e le chiede: “Pensi che la monogamia sia possibile per gli esseri umani?”.

Oppure quell’altra in cui Snoopy si lamenta e non vuole tornare nella sua cuccia: “Questa non è la mia casa. Questa è una prigione di bugie”.

L’asta di Sotheby’s ha suscitato l’indignazione della famiglia del fumettista, precisando di essere all’oscuro della vendita degli autografi. La figlia Amy Schulz ha definito “indecente” la scelta di Tracy Claudius di disfarsi delle lettere del padre in questo modo. (nella foto, Charles Schulz da piccolo. Lo zio lo aveva soprannominato Sparky, dal nome del cavallo Spark Plug nella striscia comica Billy DeBeck’s)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...