Festival del cinema kurdo

In questi giorni a Roma si svolge Heviya Azadiye, Speranza di Libertà, quinta edizione del Festival del cinema kurdo. Tra i titoli c’è anche l’anteprima del primo film kurdo, Zare, realizzato in Armenia nel 1926, accompagnato dalla grande musicista e cantante Tara Jaff che ha suonato dal vivo l’arpa.

Zare (regia e sceneggiatura di Amo Bek-Nazaryan) racconta la storia di un giovane nomade kurdo che, insieme alla sua ragazza, lotta per vivere un amore felice. Sullo sfondo, la vita dei nomadi yezidi kurdi al confine con l’Unione Sovietica.

Il film, muto e in bianco e nero, fu prodotto e registrato nel 1927 nell’Armenia sovietica. Amo Bek-Nazaryan, famoso come atleta professionista, divenne in seguito una stella del cinema russo. Nel 1918 si diplomò all’Istituto Commerciale di Mosca, nel 1921 divenne il direttore della sezione cinematografica della Narkompros in Georgia e successivamente fu direttore della Goskinprom, sempre in Georgia. È il fondatore del cinema armeno.

Sotto: immagine tratta dal film  La voce di mio padre di Orhan Eskiköy e Zeynel Dogan (2012/ Turchia, Germania, Francia / 88’ / sottotitolato in italiano)

Il servizio di Annamaria Esposito

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Festival del cinema kurdo – Roma

curdo

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