Torna lo scrittore che tace

saLo scrittore dell’assenza torna a parlare. Una biografia e documentario, dal titolo Salinger, svelano infatti che tra il 2015 e il 2020 è  prevista la pubblicazione di almeno cinque libri postumi, tra i quali una rivisitazione del suo personaggio più famoso, il giovane Holden. Altri libri sarebbero ispirati agli anni della seconda guerra mondiale e alla sua immersione nella filosofia orientale del Vedanta. Una vera sorpresa, visto che nessun libro di Salinger – scomparso nel 2010 – è stato pubblicato dall’inizio degli anni sessanta, e visto che lui ha continuato a scrivere per anni. Il vero piacere , diceva , è “scrivere per me stesso” la pubblicazione è “una terribile invasione della privacy”. Più Holden diventava famoso, più Salinger viveva da eremita. Nella sua reclusione durata 50 anni rifiutò interviste, non voleva neanche le sue foto sui libri. E’ eloquente l’espressione di fastidio quando qualcuno gli fa uno scatto a sorpresa.

jd-salinger-mDisse no anche al cinema, perché, sosteneva – Il Giovane Holden è “un romanzo molto romanzesco”, difendendo così la voce in prima persona, l’originale flusso di coscienza  del suo protagonista, che la trasposizione cinematografica avrebbe stravolto. Nella biografia Salinger, alla quale gli eredi non hanno voluto collaborare – ci sono foto e testimonianze inedite; si parla del trauma dell’esperienza in guerra contro Hitler, che gli procurò un crollo nervoso. Dubitiamo che gli sarebbe piaciuto un documentario dedicato a lui, anche se nelle intenzioni degli autori cerca di “svelare il mistero, senza rovinare i segreti”.

imageAutore di un solo libro, a Salinger è riuscito di interpretare nel modo più leggendario il tipo dello Scrittore che Tace, e morendo quasi sessant’anni dopo la pubblicazione del suo unico capolavoro ha stabilito un record difficilmente suuperabile – fa notare Masolino d’Amico. E  suggerisce una delle possibili cause della ritrosia dello scrittore famoso per aver dato voce ai teenager: “Non sarà qui  – nell’allontanarsi del ricordo della propria preadolescenza, e nel progressivo distacco da quella voce – la spiegazione della crescente mancanza di fiducia di Salinger in se stesso, e in definitiva del suo silenzio?”

J. D. Salinger – New York Times

(Sotto, trailer del documentario Salinger, di  Shane Salerno, che firma con David Shields anche la biografia)

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