Renoir dipinge (e soffre)

Si guarderà un dipinto di Pierre-Auguste Renoir in un modo nuovo dopo aver visto questo film di tre minuti . Non lo ha mostrato nelle sue opere , ma negli ultimi trent’anni della sua vita Renoir soffrì di una grave artrite reumatoide, e lavorò  fino al giorno della sua morte con un dolore costante .

In questo raro filmato del 1915 vediamo il 74enne  maestro seduto al suo cavalletto, mentre il figlio più giovane, Claude, 14 anni , prepara la tavolozza e posiziona il pennello nella mano chiusa del padre. Quando il film fu realizzato Renoir non poteva più camminare, anche con le stampelle. Nel libro Renoir, mio padre, Jean, celebre regista figlio del pittore, descrive lo shock suscitato dal padre e dalle sue mani nodose su persone che lo conoscevano solo per la sua arte :

“Le sue mani erano terribilmente deformate. I reumatismi avevano reso rigide le articolazioni e girato il pollice   verso le palme ,  e le dita si piegavano verso i polsi. I visitatori  impreparati a questo non distoglievano gli occhi dalla sua deformità. Pur non avendo il coraggio di dirlo , la loro reazione sarebbe stata espressa da una frase come “Non è possibile! Con le mani così, come si può dipingere quei quadri? C’è un mistero”.

Morì quattro anni dopo la realizzazione del film , il 3 dicembre 1919. Visse abbastanza a lungo per vedere alcuni dei suoi quadri installati al Louvre . Quando un giovane Henri Matisse chiese al vecchio sofferente perché teneva alla pittura, Renoir si dice che abbia risposto:  Il dolore passa , ma la bellezza resta.

(tratto da Open Culture)

[youtube_sc url=”http://youtu.be/vK12sFDOU54″%5D

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...