Conferenza stampa con vista sul David

Firenze,vertice bilaterale Renzi-Merkel

Firenze,vertice Renzi-Merkel – La Presse Reuters

La moda di fotografarsi accanto a un’opera d’arte è da tempo molto diffusa – nonostante nei musei sia vietato. Al Louvre  la ressa davanti alla Gioconda è nota. E’ una divertita rivisitazione documentaria del significato, ‘io sono qui’. A questa si aggiunge la moda più recente di interpretare l’opera d’arte in questione, cercando un’inquadratura originale, interagendo con essa. Scatti che su Twitter sono raccolti con  #artselfie, e sul Web sono su Artselfie.

Vertice bilaterale Renzi-Merkel a Firenze

Bianchi/Lo Debole LaPresse

A proposito di selfie e arte sui media, oggi abbiamo visto una speciale iconografia del potere. La cancelliera tedesca e il presidente del Consiglio italiano, insieme, ai piedi di una scultura tra le più più famose al mondo, il David di Michelangelo. Niente di nuovo, sia chiaro. Il premier, abilissimo nell’auto-rappresentazione per immagini, ha approfittato di un simbolo che non ha pari per la sua fiera bellezza. Senonché l’effetto della triade David-Merkel-Renzi, in giusta proporzione nello schermo televisivo, visto in fotografia assume un peso diverso. I due sembrano piccoli piccoli, davanti a David.  E anche se il parallelismo tra la scultura-capolavoro e il governo-capolavoro chiude il cerchio comunicativo voluto con la scelta della Galleria dell’Accademia – dice Renzi a un certo punto, che come Michelangelo si trovò a spiegare che scolpire il David fu per lui facile, dato che si trattò solo “di togliere il marmo in eccesso”, così per noi (…) è bastato togliere l’eccesso di burocrazia – l’arte incombe alle sue spalle a immiserire i destini umani, quali che siano. E finisce che la location ‘alta’ scelta ha l’effetto opposto di quello desiderato. Miniaturizzare il discorso politico-istituzionale, e ingigantire David.