Eggleston, un romanzo infinito. A colori

Il suo profetico mondo a colori ha influenzato profondamente la fotografia, fino a oggi. Basti pensare ai ritratti di donne sole immerse nel paesaggio scattati da Todd Hido, che peraltro lo considera tra i suoi maestri.  Di William Eggleston la mostra londinese alla National Portrai Gallery espone la collezione più completa dei ritratti, che danno il senso del suo universo vivido e misterioso, familiare e anonimo, un po’ preraffaellita  un  po’ da crime scene, un po’ poetico un po’ da giallo psicologico.

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William Eggleston, Untitled, 1975

Eggleston è famoso per aver sperimentato, insieme a Stephen Shore, l’uso del colore. Ma la sua influenza va oltre la fotografia. I film Velluto Blu di David Lynch e Elephant di Gus Van Sant ne ricordano il mondo estetico come tendenza tipica della cultura americana. Uno mondo, il suo, che non convinse tutti, tanto che il potente critico Hilton Kramer rifiutò il lavoro di Eggleston ritenendo che fosse il banale che conduce al banale, e non capendo che questa vicinanza alla banalità dava alle immagini un’aura enigmatica e così ‘americana’.

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William Eggleston, Untitled, c. 1975

Nelle foto di Eggleston il colore è protagonista. Come scrisse il critico John Szaskowsky, il fotografo si comporta come se l’azzurro e il cielo fossero una cosa sola; ricordando in questo un altro suo discepolo, Franco Fontana. In realtà quello che fa è guardare il mondo per quello che è, a colori. Le cose da una parte sembrano familiari, dall’altra sono pervase da una potenziale violenza, come se fossero estrapolate da un thriller.

«Lo stesso Eggleston – fa notare Geoff Dyer – da detto di pensare alle proprie foto come parti di un romanzo che sta scrivendo. Con le sue angolazioni inclinate e i colori manipolati in maniera strategica questo romanzo infinito possiede una sua peculiare tinta e inclinazione psicologica». Anche per questa sua sensibilità è stato accostato a scrittori come Eudora Welty e William Faulkner.

Fa notare Nicholas Cullinan,  direttore della National Portrait Gallery, che  nei suoi  memorabili ritratti – di amici e parenti , musicisti e artisti – Eggleston ha la straordinaria capacità di trovare qualcosa di straordinario nell’apparente quotidianitàProprio come un detective.

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