Germaine Krull, modernista dimenticata che Man Ray ammirava

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Autoportrait à l’Icarette (1925circa) – ph Germaine Krull
(da http://www.jeaudepaume.org)

Quando le loro strade si incrociarono a Parigi nel 1920, Man Ray le disse: «Germaine, tu e io siamo i più grandi fotografi del nostro tempo, io nel senso classico tu in quello moderno».

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Architecture ancienne : imprimerie de l’Horloge (1928) – ph Germaine Krull
(da http://www.jeaudepaume.org)

Dai suoi nudi  agli studi modernisti, ai collage surreali, cimentandosi in diverse carriere come ritrattista (famosi gli scatti di Colette e Malraux), fotografa di moda e fotoreporter, ha seguito il suo istinto muovendosi con inquietudine, curiosa e assai inventiva.

Pioniera del fotogiornalismo, Germaine Krull si è mossa attraverso l’Europa negli anni venti e Trenta mescolandosi agli intellettuali di sinistra e spingendosi oltre i confini, sia come donna che come artista.

La mostra al Jeu de Paume riflette solo in parte il suo percorso; racconta il periodo parigino della fotografa, che è il più creativo – qui conosce e diventa allieva di Florence Henri, altra recente riscoperta – e celebra finalmente una grande artista che visse in pieno in modo indipendente.

Germaine Krull (1897-1985): A Photographer’s Journey,  Jeu de Paume, Parigi (fino al 27 settembre)

Germaine Krull: quando l’immagine diventò rivoluzione – A. C. Quintavalle

L’irresistibile riscoperta di Florence Henri

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Étude publicitaire pour Paul Poiret (1926) – ph Germaine Krull
(da http://www.jeaudepaume.org)