Inverno a Reggio Emilia – Sarah Moon

Sarah Moon sarà a Fotografia Europea per presentare il suo ultimo libro Inverno a Reggio Emilia, edito da Silvana Editoriale. L’artista, affascinata dalla città che già conosceva e dalla sua atmosfera, lo scorso inverno ha approfondito la sua ricerca concentrandosi sui giardini segreti della città. Il libro Inverno a Reggio Emilia è composto dalle fotografie scattate in città nell’arco di un anno.

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ph Sarah Moon

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Sarah Moon

«E quando hai scattato la foto buona, te ne rendi conto? O non sei mai sicura?
Qualche volta me ne rendo conto, ma la maggior parte delle volte, anche quando credo di averla scattata, cerco un po’ oltre e subito lo dimentico.

È esattamente quello che mi succede.
Perché tutto questo è talmente breve, che subito dopo non si è più sicuri. Ad un certo punto, dico a tutti: Ecco, abbiamo finito, ma gli propongo di fare ancora un altro rullino, per ogni evenienza, e poi un altro ancora. Perché ho paura che mi sia sfuggito qualcosa, di fronte a tutte quelle condizioni riunite così laboriosamente e che domani non saranno più là. So che nel mio modo di lavorare c’è come un terrore del tempo. Quando sono commossa dalla bellezza di una ragazza, è per ciò che ha di effimero, per il senso dell’attimo che bisogna cogliere. Sento la bellezza che passa e sfiorisce, e questo mi fa disperare, perché mi chiedo se sono stata all’altezza di questo privilegio e se ho saputo fare quello che bisognava per renderne conto. La nostra angoscia, il nostro senso di colpa, deriva dal fatto che noi sappiamo che tutto ciò dipende da noi, dallo sguardo che rivolgiamo alle cose. Non è solo l’istante in cui si fotografa che è troppo breve, non solo la giornata di lavoro, ma tutta la nostra esistenza di fotografi: abbiamo sempre questa paura che sia già finita. Forse dovrei semplicemente dirmi che non bisogna restare troppo tempo senza lavorare, che bisogna far girare la macchina, perché, se non gira, non mi dò una possibilità che tutto questo succeda. Dovrei accettare la possibilità di sbagliare, dirmi che alla fine questo non ha nessuna importanza, che, se non posso permettermi di sbagliare un lavoro su commissione, ho quanto meno il diritto di sbagliare ciò che faccio per me stessa. Dovrei dirmi: Ogni giorno farò una foto.»

(dall’intervista a Sarah Moon – MaledettiFotografi)