Selfie stick e Comunismo fotogenico

selfiecina0selfiecina4Molti musei la stanno proibendo, l’asta telescopica per fare autoscatti a distanza, dopo la presa di posizione proibizionista di alcuni importanti nomi statunitensi. Adesso l’oggetto del desiderio del momento entra nel tempio comunista più famoso al mondo, l’Assemblea cinese del Popolo. Nell’ultimo giorno della riunione che ha portato  a Pechino quasi tremila delegati da tutta la Cina, nella solenne Grande Sala del Popolo è apparso il gadget più narciso  del momento. E’ un’immagine solo apparentemente sacrilega, quella che con un gesto individualista e sorrisi di maniera spezza visivamente in senso dell’assemblea riunita nelle stanze del Comunismo par excellence. Perché non sono stati proibiti? La risposta forse è nelle photogallery che rimbalzano da un giornale online all’altro, e mostrano alla platea mediatica globale i delegati cinesi in versione smart, insomma un comunismo fotogenico che appare più simpatico e ammiccante. Forse è solo un altro modo, evoluto e per niente ingenuo, per continuare il discorso visivo che era cominciato con Mao, come si vede in Chinese Propaganda Posters.

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Immagine da ‘China Propaganda Posters’ (Taschen)

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