Tutti i ritratti di Gertrude Stein

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Può succedere anche questo a una scrittrice ‘sperimentale’ – così si considerava Gertrude Stein (sopra, nel ritratto che le fece Woody Allen in Midnight Paris)  – le cui opere non avevano trame o dialogo convenzionali, con il risultato che gli editori commerciali trascuravano i suoi scritti, liquidati come “incomprensibili.” Ecco, per esempio, quello che è successo quando Stein ha inviato un suo manoscritto a Alfred C. Fifield, casa editrice con sede a Londra, ricevendone una lettera di rifiuto che ne imitava in modo beffardo lo stile caratterizzato da insistenze e ripetizioni (rose is a rose in a rose is a rose, per ricordare la più famosa delle sue tautologie). Io sono uno, sono uno, sono uno, scrive lo spiritosone. Solo una vita da vivere, solo sessanta minuti in un’ora. Eccetera. 

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Library of Congress Prints and Photographs Division Washington, D.C. 20540 USA

E questo era un ritratto della scrittura à la Gertrude Stein. Ma lei è stata davvero tra le più fotografate, dipinte, scolpite artiste del XX secolo.  Dai ritratti si vede che le piaceva posare e che aveva capito quanto queste rappresentazioni potessero modellare la sua reputazione e identità pubblica. Fui accolto con un ampio sorriso caldo da Gertrude Stein, massiccia, in un vestito di lana e calze con comodi sandali… Avevo portato la mia macchina fotografica… Forse rimasi impressionato dalla serietà della sua persona, ma non mi è mai venuto in mente di provare una qualche fantasia o acrobazia con la sua fisionomia… Man Ray così descrive la sua prima séance con la scrittrice nel 1921, quando la ritrasse così. Le sue foto di Gertrude Stein sono state le prime a essere stampate, rivelandola ai suoi lettori. La location della foto a destra, nel suo appartamento in Rue de Fleurus 27, comparirà in varie versioni negli anni successivi, sempre nella posizione sotto il ritratto che le fece Picasso, primo pittore (allora giovane) a cimentarsi nell’impresa. Il secondo fu Félix Vallotton, qui.

gertrude1Gertrude Stein portraits singuliers raccoglie un trittico di serie di ritratti firmati da Man Ray, Cecil Beaton e Cari Van Vechten.  La scena delle foto è quella intima della scrittrice, spesso fotografata insieme alla compagna Alice Toklas. Una somma di singolarità si incontra in queste foto, e la rappresentazione raggiunge un risultato notevole nell’immagine (sotto) di Man Ray.

Gertrude Stein legge The Making of Americans

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Rue de Fleurus, avec Alice Toklas, 1921 – Man Ray
(dal libro ‘Gertrude Stein portrait singuliers’)

1 Comment

  1. gentile signora, ha notato il grande crocefisso in casa della signora Stein luogo di culto nel sabato sera? Sabato.. la Signora è ebrea e tutti quelli che pervennero da lei in quel giorno della settimana sono “fratelli” di fede… tutti, Picasso compreso. Alice (ebrea) anziana, svelerà con la propria conversione al cristianesimo essere stata la spia cristiana in casa Stein. Verrà spogliata di tutto e ridotta in miseria, ecc… Mi segua nel sito ho delle belle soprese in merito e altre seguiranno sulla Stein e le Avanguardie parigine.

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