Monk/Murakami

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murakamiUno dei miei jazzisti preferiti di tutti i tempi  è Thelonious Monk. Una volta qualcuno gli chiese come fosse riuscito a ottenere un certo suono speciale dal pianoforte. Monk indicò la tastiera e disse: “Non può essere una nuova nota. Quando si guarda la tastiera, tutte le note ci sono già. Ma ogni singola nota può suonare in modi diversi. Devi scegliere la nota che  davvero vuoi! ” Ricordo spesso queste parole quando scrivo, e penso tra me e me, “E ‘vero. Non ci sono parole nuove. Il nostro compito è quello di dare nuovi significati e connotazioni particolari alle parole assolutamente normali. “Trovo il pensiero rassicurante. Ciò significa che vaste distese sconosciute si trovano ancora davanti a noi, territori fertili che aspettano solo  noi per coltivarli. (H. Murakami, The New York Times)

jazzHaruki Murakami, Ritratti in jazz, Einaudi

T. Monk Bombs in Paris in 1954, Then Makes a Triumphant return in 1969

Joyce suona la chitarra

Il lavoro di James Joyce ha ispirato molti musicisti – da John Cage a Kate Bush a Lou Reed. Lui stesso era un grande amante della canzone (la sua unica raccolta di poesie si intitola Chamber Music), e i lettori  di Joyce sanno che  molti dei suoi racconti e romanzi hanno migliaia di allusioni e citazioni di canti popolari e classici. E’ meno noto che il grande scrittore James Joyce era anche cantante e compositore. E che gli capitò di condividere il palco con il cantante lirico John McCormack.

joyce_pianoDi solito è ritratto al pianoforte  ma Joyce suonava anche la chitarra (la foto sopra, 1915,  fu scattata a Trieste dall’amico Ottacaro Weiss ). La chitarra di piccole dimensioni è ora in fase di restauro.

James Joyce Plays the Guitar, 1915

Restauro della chitarra di James Joyce

James Joyce the… Musician?

 James Joyce as a tenor

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Tan Dun e la lingua segreta delle donne

tan-dun-03Le opere del compositore cinese Tan Dun   sono state eseguite dalle più grandi orchestre del mondo. Tra l’altro  ha scritto la colonna sonora, premio Oscar, del film La tigre e il dragone. Ora Tan Dun ha rivolto l’attenzione alla provincia cinese dell’Hunan. Nell’opera multimediale – un film, un’orchestra e un’arpa solista – Nu-Shu: The Segret Songs of Women, si racconta la storia dell’antico linguaggio segreto che le donne dell’Hunan usavano dopo essere state costrette in matrimoni  che le allontanavano dai loro affetti.

Qualche anno fa un gruppo di donne dello Hunan ha trascritto centinaia di versi e recuperato i diari segreti. Il Nu-Shu s’è trasformato nella prima fonte di reddito dei villaggi dello Hunan, con rappresentazioni in teatri e locali delle vite delle mogli disperate, costrette a comunicare con un codice incomprensibile ai compagni.

Così la Cina ha riscoperto la lingua segreta delle donne

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