L’archetipo dopo la catastrofe

bambini

foto Na Son Nguyen

E’ tra le foto più condivise sui social media dopo il terremoto in Nepal. L’immagine straziante di due bambini abbracciati, la bambina aggrappata al fratello come a cercare riparo dal mondo esterno, gli occhi spaventati del piccolo che pure ha un gesto protettivo.

In meno di una settimana l’immagine è diventata virale su Facebook e Twitter, con la didascalia Sorella di due anni protetta dal fratello di quattro anni, in Nepal. Si sono cercati  i due bambini tra le vittime del terremoto, si sono chieste anche donazioni.

Solo che la foto è stata scattata quasi dieci anni fa nel nord del Vietnam.

Il suo autore, il fotografo vietnamita Na Son Nguyen, ha raccontato alla BBC di aver scattato la foto nel mese di ottobre 2007 a Can Ty, un remoto villaggio nella provincia di Ha Giang. Stavo passando attraverso il villaggio quando sono stato bloccato  dalla scena di due bambini che giocavano di fronte alla loro casa mentre i loro genitori erano a lavorare nel campo. La bambina, probabilmente di due anni, gridò in presenza di un estraneo e il bambino, forse di tre anni o giù di lì, ha abbracciato la sorella per consolarla. Ho trovato la scena commovente e carina, così ho scattato subito. 

bimbiSull’immagine parte un crescendo di invenzioni. Il fotografo pubblicò la foto sul blog personale e fu sorpreso di scoprire, tre anni fa, che era stata condivisa tra gli utenti vietnamiti di Facebook come foto di “orfani abbandonati”. Alcune persone – aggiunge – avevano intessuto anche intricati racconti sui bambini, come quello che la loro madre era morta e il padre li aveva lasciati. E non si ferma qui.  Na Son ha trovato questa foto con la didascalia di “due orfani birmani” e anche di “vittime della guerra civile in Siria”. I suoi sforzi per per chiarire e per rivendicare il copyright della foto hanno avuto scarso successo. Questa è forse la mia foto più nota, ma purtroppo nel contesto sbagliato, conclude il fotografo.  Come se l’inconscio collettivo fosse andato a pescare, nel mood del dopo-trauma, l’immagine più carica di pathos, e l’archetipo della inerme condizione umana davanti alla catastrofe della guerra o della natura matrigna.

Instagram secondo Stephen Shore

stephenshore21stjan2015

Stephen Shore, 21st January 2015
© Stephen Shore

Interpellato dalla Tate sul temaL’arte di Instagram, Stephen Shore parla di quello che gli piace della piattaforma. Il fotografo – che è un riferimento per nomi come Martin Parr, Nan Goldin e Andreas Gursky – con il suo uso pionieristico della fotografia a colori per documentare l’America di tutti i giorni è una delle figure più influenti della cultura visiva nel XXI secolo.

stephenshore11thnovember2014

Stephen Shore, 11 November 2014
© Stephen Shore

Tre qualità amo di Instagram. In primo luogo il suo aspetto di nota. Con questo voglio dire che celebra immagini che sono diaristiche, brevi sguardi , appunti visivi, battute. Accetta la complessità , ma non la richiede .

La seconda caratteristica che mi piace è il senso di comunità di Instagram. C’è un gruppo di persone i cui post vedo sempre in anticipo; e che so guardare i miei post. Seguo un numero gestibile di profili in modo da poterne vedere ogni post. Ci sono persone che ho incontrato attraverso Instagram, e gente che non ho mai incontrato, e che ora sento amica. Noi siamo parte di una conversazione .

stephenshore16thfebruary2015

Stephen Shore, 16 February 2015
© Stephen Shore

 

Terzo , Instagram è divertente.


Stephen Shore – profilo Instragram

Stephen Shore rivisitato ai Rencontres

Sony World Photography Awards, vince la spiaggia iper-realista di Turi Calafato

Dopo Phone Photography, mostra che raccoglie gli scatti con lo smartphone di fotografi affermati, torniamo a parlare della fotografia consentita dai fotofonini, e la loro interessante qualità è la riprova che la fotografia a prescindere dalla macchina si ‘scatta’ prima e soprattutto nella mente. Sono usciti i vincitori del Sony World Photography Awards. Nella categoria Mobile ha vinto un italiano, Turi Calafato, per il suo scatto iper-realistico di due persone sonnecchianti su una spiaggia. Oltre diecimila i partecipanti del concorso aperto a tutti. Le fotografie vincitrici saranno esposte alla Somerset House di Londra dal 24 aprile al 10 maggio. http://www.turicalafato.com/

A day on the beach

Turi Calafato – Untitled