Madame de…

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“Amo moltissimo il cinema di Max Ophuls. Lo metto al primo posto. Mi piacciono moltissimo i suoi inusuali movimenti di macchina che sembrano andare avanti all’infinito, in scenari da labirinto”.
(in E. Ghezzi, Stanley Kubrick, 1977, p. 2).

Se Le plaisir è il film che contiene forse i movimenti di macchina più complessi nella storia del cinema, il successivo Madame de… (1953; I gioielli di madame de…), tratto da un racconto di Louise de Vilmorin, mostra il curioso percorso di alcuni gioielli che, passando di mano in mano, ritornano al punto di partenza, in una specie di girotondo che offre al regista l’occasione di descrivere l’incertezza dei sentimenti e delle fortune con eccezionali movimenti della cinepresa, la cui eleganza nasconde ancora una volta il gioco amaro della vicenda raccontata.
(da Max Ophuls – Treccani)

Max Ophuls e il suo capolavoro Madame de…

Master of Ceremonies – The New Yorker

A dark and laughing ringmaster

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